Concluso a Roma il Corso di specializzazione in diritto dell'Immigrazione e riconoscimento della Protezione Internazionale per la durata di circa 6 mesi con pausa estiva. Oltre alle buone opportunità di approfondimento delle tematiche affrontate, tramite il Corso ho avuto modo di conoscere altre persone che, diversamente da me, lavorano presso ONLUS o Centri di accoglienza per extra-comunitari e richiedenti Asilo. Operatori Sociali e Psicologi interessati alle dinamiche dei flussi migratori di varia provenienza in questo particolare periodo storico che stiamo tutti attraversando. Nell'ultimo mese di Settembre le tre lezioni conclusive hanno affrontato il tema del ruolo della "Corte Europea dei Diritti dell'Uomo". E' stato interessante, oltre che valido motivo di apprendimento professionale, conoscere più da vicino la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali firmata a Roma nel 1950 e che si pone come fondamento per la CEDU di fronte alla miriade di ricorsi che vengono presentati.
Principi importanti da conoscere sono che TUTTI possono adire la CEDU con sede a Strasburgo e, almeno per la prima fase di ricevibilità del ricorso e suo seguente esame preliminare per sancirne l'ammissibilità, non è prevista la necessaria assistenza di un Avvocato. L'importante è il rispetto del c.d. principio di "sussidiarietà", e cioè l'aver prima esperito tutti i rimedi "interni" dello Stato per ottenere giustizia senza però alcun risultato, solo allora si potrà adire la CEDU che poi interverrà con una pronuncia contro lo Stato cui il singolo denuncia la violazione di uno degli articoli sanciti nella Carta dei Diritti fondamentali. La CEDU ha diretta incidenza nell'Ordinamento degli Stati facenti parte del Consiglio d'Europa e firmatari della Convenzione di Roma del 1950. Anche qui, interessante far notare come la CEDU si ponga al di sopra della sovranità dei singoli Stati che devono, quando essa interviene, allinearsi a quanto statuito. E' il principio la diretta incidenza della giurisprudenza della Corte Europea all'interno dello Stato, ed è questo il ruolo che ritengo debba svolgere il bravo Avvocato. Egli dovrà esser capace a sollevare di fronte ai singoli Giudici Nazionali come la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sia intervenuta a decidere una questione che magari riguarda il singolo caso del suo Cliente. E questo ovviamente quando il diritto del singolo sia collegato ad uno di quelli statuiti nella Convenzione di Roma. Per chi fosse interessato alla materia, sono a disposizione per ogni chiarimento!
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Gennaio 2025
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