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La messaggistica WhatsApp oramai è entrata a far parte delle nostre vite. Ogni giorno ognuno di noi invia e riceve messaggi su WhatsApp ad amici, parenti, mogli e mariti, per lavoro e svago e chi più ne ha più ne metta.
Bisogna fare attenzione però perché i messaggi WhatsApp hanno piena rilevanza nei giudizi civili e penali, costituendo prove documentali a tutti gli effetti. Nei giudizi di separazione e divorzio, nei processi penali ed ogni qual volta si voglia dimostrare una affermazione o una circostanza dedotta dall'altra parte bisogna allora tenere in considerazione la portata probatoria delle tecnologie digitali, e WhatsApp ne è di uso costante e diffuso. Con l'Ordinanza n. 1254 del 2025 la Cassazione ha recentemente ribadito l'ammissibilità dei messaggi WhatsApp come prove documentali nei procedimenti civili, a condizione che ne sia verificata la provenienza e l'affidabilità. Ulteriori pronunce hanno confermato la valenza probatoria sia in ambito civile che penale in un contesto in continuo crescendo di tecnologie digitali.
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Ottobre 2025
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